Multiplexer

 
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Ipotizziamo di voler convertire più di un segnale analogico con un adc la domanda che sorge spontanea e come?

Una soluzione può essere quella di mettere un adc per ogni segnale,ma ciò comporta la costruzione di un circuito molto dispendioso e complesso.

L’alternativa a quest’idea è la multiplazione analogica o digitale:

Il multiplatore analogico (Amux) può essere visto come un commutatore unipolare a più vie,in cui il polo comune è connesso all’ingresso di un buffer con elevata impedenza d’ingresso e bassa impedenza d’uscita.

Multiplazione

 

           CT1            CT2              CS
             0              0              S0
             0              1              S1
             1              0              S2
             1              1              S3

 

Questo è un semplice esempio di Amux a 4 canali,dall’immagine si capisce che al suo interno è come se ci fosse un interruttore che sceglie a quale canale collegarsi,per controllare questo “selezionatore” utilizziamo 2 piedini dell’ Amux il piedino CT1 ed il piedino CT2 con i quali potremo scegliere da quale canale prendere il segnale,inoltre,possiamo utilizzare anche il pin ENABLE che ci permetterà di attivare o disattivare il nostro amux di solito con 1è attivato e con 0 è disattivato.

La struttura circuitale in cui si inserisce l’Amux può avere, essenzialmente, tre varianti:

1° soluzione prevede l’uso di un solo convertitore A/D avente in ingresso l’uscita dell’Amux. Dopodichè ci sarà un sistema di controllo che gestirà il tutto, anche il tempo con cui il multiplexer dovrà cambiare canale.

2° soluzione è uguale alla prima,ma si differenzia per una semplice aggiunta,perché tra l uscita dell’Amux e l’ingresso del convertitore A/D abbiamo un S/H,controllato anch’esso dal sistema di controllo che avrà il compito di farlo lavorare in sincronia con il multiplexer.

3° soluzione consiste nell’avere la configurazione una configurazione simile alla 1°, ma con qualche aggiunta, infatti, all’ingresso di ogni canale dell’ Amux sono collegati degli S/H controllati come al solito dal sistema di controllo. Questo metodo viene di solito impiegato in sistemi ad alta velocità quando è necessario campionare simultaneamente segnali in un determinato momento.

 

Il multiplatore digitale (Dmux). Con la diffusione dei convertitori A/D integrati a basso costo, e con l’esigenza di trattare segnali a frequenza elevata hanno determinato l’affermarsi della tecnica di multiplazione digitale, in cui ciascun canale analogico viene trattato da un proprio ADC. Le   uscite digitali dei vari convertitori vengono poi multiplate mediante un multiplatore digitale (Dmux) comandato dall’unità centrale e convogliate sul bus dati.

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